Oggi lo scrivo nero su bianco:
Farò il Cammino di Santiago.
È un sogno che si corona, uno di quelli che non nascono all’improvviso ma crescono lentamente, cammino dopo cammino, zaino dopo zaino. Dopo tanti percorsi affrontati in Italia, sento che è arrivato il momento di guardare oltre, di seguire quelle frecce gialle che da anni abitano l’immaginario di chi ama camminare.
La partenza è fissata: 2 settembre 2026.
Da oggi mancano 217 giorni.
Duecentodiciassette giorni di attesa, preparativi, domande, entusiasmo, dubbi, allenamenti, liste infinite e sogni ad occhi aperti. Per questo ho deciso di raccontare tutto, settimana dopo settimana, qui sul blog: un vero e proprio conto alla rovescia verso Santiago, perché il Cammino non comincia il giorno della partenza, ma molto prima.
Questa volta, però, sarà un Cammino diverso.
Non ci sarà con me la mia fedele Lupa, compagna di tanti passi e di tanti silenzi condivisi. Il viaggio sarebbe troppo lungo per lei e l’idea di farla viaggiare in stiva non è nemmeno contemplabile. Camminerà con me in un altro modo: nei pensieri, nel cuore, in ogni alba che mi troverà sul sentiero.
Da oggi inizia la preparazione: fisica, pratica, ma soprattutto interiore.
Cosa portare, cosa lasciare a casa, che tipo di Cammino voglio vivere, che spazio fare al silenzio, agli incontri, all’imprevisto.
217 giorni possono sembrare tanti.
Ma so già che voleranno.
Il Cammino di Santiago è davanti a me.
E, in fondo, è già cominciato.







